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10,48 km

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рядом с Montano Antilia, Campania (Italia)

Partenza : Montano Antilia ( m. 767 slm)
Arrivo : Santuario Novi Velia (m. 1706 slm)
Gruppo montuoso: Subappennino Lucano
Percorso : Cappella Scala Santa Montano Antilia ( m.767 slm)- Piano Ceraso( m. 1273 slm)- Monte Pietra dell’Erba ( M.1530 slm)- Passo della Beta (m 1322 slm) –Monte Gelbison m.1706 slm).
Dislivello in salita : 938 m
Durata totale 7 ore Difficoltà EE Lunghezza 10 km
Tipologia dell’ itinerario : traversata
Periodo consigliato: maggio –ottobre

Partenza: Il Comune di Montano Antilia posto alle pendici del Monte Antilia (ante elios= esposto al sole) con i suoi 767 m. slm è il più alto centro abitato del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il Comune ospita un importantissimo ed unico monumento presente nel Sud Italia: la Cappella della Scala Santa. Si tratta di una piccola cappella costruita sul modello della Scala Santa di Roma, con una scalinata formata da 28 scalini ed è tipica del ‘600. Sosta delle comitive dirette al Santuario di Novi Velia, è stata fatta costruire in seguito alla Bolla Pontificia concessa dal Papa dell’epoca ad un nobile montanese , il Marchese Antonio Cammarano. A coloro che la visitano, in special modo nei Venerdi di Quaresima e nel Venerdì Santo, sono concesse le stesse indulgenze dispensate a coloro che visitano la Scala Santa di Roma.
Seguendo il sentiero che da Montano A. ci conduce verso la cima del Monte Gelbison…a metà strada dopo aver goduto dello straordinario panorama , possiamo ammirare una costruzione tipica delle nostre montagne, la cd. Neviera, quello che per i nostri nonni era l’attuale frigorifero.
Le neviere erano luoghi sotterranei molto profondi ( circa 7 mt ) costruiti in pietra e malta, nei quali veniva ammassata la neve per produrre ghiaccio da utilizzare soprattutto durante l’estate.
Il fondo della neviera veniva preparato con una piattaforma costituita da tronchi di legno e le ginestre intrecciate per permettere al terreno di assorbire l’acqua che man mano si creava a causa dello scioglimento del ghiaccio ed evitare così il rapido scioglimento di tutto il blocco.
La neve veniva raccolta in aperta montagna, in luoghi poco frequentati e trasportata a zolle sulla testa da donne.
All’interno della neviera si trovavano due o tre uomini addetti a pressare il più possibile la neve con gli stivali di gomma.
Man mano che la neve veniva ammassata si sistemava della paglia sulle pareti in modo da creare uno strato isolante per limitarne lo scioglimento.
I blocchi di ghiaccio di circa 5 o 6 kg venivano inseriti in sacchi di tela e tirati verso l’uscita facendoli scorrere su una scala ed erano venduti soprattutto ad ambulanti e baristi per la preparazione di gelati, sorbetti e bibite fresche.
Oltre all’uso alimentare, il ghiaccio veniva utilizzato anche per curare febbri, ascessi, contusioni, ecc.
Arrivo: Il Santuario di Novi Velia , sorge sulla cima del Monte Gelbison, sul luogo di un antico insediamento sacro pagano. Probabilmente gli Enotri eressero un tempio ad una loro divinità, in seguito identificata con Era.
Quasi certamente il sito fu conosciuto al tempo dei Saraceni, infatti Gelbison sembra derivare da Gebelel-son, che in arabo significa monte dell’Idolo. Gode di un panorama straordinario: è possibile vedere tutta la Calabria tirrenica fino alla Sicilia a Sud, mentre a Nord la Costiera Amalfitana e il Vesuvio e nelle giornate estremamente limpide il Mar Ionio ed il Golfo di Taranto.
Flora e fauna: durante il percorso si possono ammirare immensi boschi di latifoglie decidue, lecceti, cerri e castagni . Avvicinandosi alla vetta, al di sopra dei 1000 metri , in genere preceduto da una fascia di ontano napoletano,domina incontrastato il faggio. E’ possibile osservare variegate specie di orchidee, tipiche del Parco Nazionale del Cilento. Lungo il tragitto è possibile incontare anche il lupo, la lepre appenninica, l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale, il cervo e numerosissimi cinghiali.

Per una buona escursione si consigliano scarpe da trekking, giacca a vento, macchina fotografica ,acqua 2 l.
Come arrivare : Variante S.S. 18 uscita di Massicelle, proseguire per 6 km direzione Montano Antilia.
In treno fermata Centola F.S. servizio navetta (privato) per Montano Antilia.
L ‘ escursione “ L’antico sentiero dei pellegrini” viene proposta dall’ Associazione naturalistica “Amici del Monte Antilia” con sede in Montano Antilia Via G.Bovio n. 17. amicimonteantilia@hotmail.com
Cell.347/1354454

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1 comment

  • cross1 21.05.2018

    Salve,a dicembre scorso sono salito al Gelbison da Novi Velia,ora sto programmando di partire da Montano A.,immagino che sia un percorso più vario;ringrazio in anticipo gli appassionati di Montano,che conto di telefonare, per avere notizie,ciao:-)

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