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1 856 m
1 546 m
0
2,3
4,5
9,05 km

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рядом с Zoreri, Trentino-Alto Adige (Italia)

FOLGARIA https://www.alpecimbra.it/it/ski-area-alpe-cimbra/ski-area-folgaria/46-0.html
COE http://www.osteriacoe.it/
BASE TUONO http://www.basetuono.it/
MONTE MAGGIO 1853 m. s.l.m.
http://www.trentinograndeguerra.it/context.jsp?area=101&ID_LINK=250&id_context=550

ATTENZIONE: lo scorso autunno un violento evento atmosferico ha colpito i boschi e le valli del Trentino: numerosi sono gli itinerari che ad oggi sono ancora interessati dai danni provocati dal maltempo. Raccomandiamo pertanto prudenza; prima di intraprendere un’escursione suggeriamo di informarsi presso le Aziende di Promozione Turistica d’ambito o la sezione SAT pertinente circa le condizioni del tracciato da percorrere.

Partenza: Passo Coe, 1610 m
Arrivo: monte Maggio, 1853 m
Tempo di percorrenza: 3 ore
Dislivello: 243 m
Difficoltà: escursionistico
Stagionalità: estate, autunno
Punti d'appoggio: rifugio Coe tel 0464 721754; rifugio La Stua tel 0464 720410

Percorso facile e adatto a tutti: dagli appassionati di storia agli amanti del trekking e della natura. La meta è una zona contesa sin dall'inizio della Prima guerra mondiale: il monte Maggio, sul cui crinale passava il confine tra Impero d'Austria e Ungheria e Regno d'Italia.
Sin da subito, a partire dal 25 maggio 1915, il comando italiano adottò una tattica offensiva con tiri d'artiglieria dalle postazioni di monte Toraro e Campomolon per poi passare ad azioni di fanteria fra il 31 maggio e l'1 giugno. I soldati italiani occuparono la cima del monte Maggio muovendo dal passo della Borcola e dal Coston dei Laghi, ma vennero bloccati a quota 1820 m, poco sotto la sommità.
Le sorti si ribaltarono un anno dopo: le truppe austriache riconquistarono la cima la sera del 17 maggio 1916 durante la cosiddetta Strafexpedition, seguita personalmente dall'Arciduca e principe ereditario al trono Carlo dai prati del monte Cornetto. L'offensiva costrinse gli italiani ad abbandonare anche le postazioni di monte Toraro e Campomolon. In quell'occasione il tenente Ferrario si offrì di far saltare le artiglierie di Campomolon per non farle cadere in mano nemica, perdendo la vita.

OCCHIO A NON CALPESTARE A PIEDI O CON LE CIASPOLE LE PISTE DA FONDO

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