Время в движении  3 часов 2 минут

Время  4 часов 30 минут

Координаты 1917

Загружено 13 февраля 2021 г.

Записано февраля 2021

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586 м
482 м
0
2,8
5,6
11,29 км

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рядом с Rocca di Papa, Lazio (Italia)

Preziosa e dura escursione nei recessi più remoti ai piedi di Rocca di Papa con il fondamentale contributo di Gigi Cammino e alexmoscow73.
Premetto che non si tratta di un percorso agevole, nè tantomeno adatto a famiglie e privo di pericoli. I rovi sono abbondanti e taglienti, la cava è soggetta al distaccamento di rocce avvenuta anche di recente e in più non c'è nulla di grazioso che possa spingere una guida intenzionata a condurre i suoi clienti tra immondizia e orrori vari. E' solo un escursione nata con la volontà di conoscere il territorio e la sua storia, anche al costo di qualche rischio.
Obbiettivo dell'escursione la visita ai ruderi del Castello della Molara e all'adiacente cava. Partendo dall'angusta via della Molara, si segue la sterrata che tra enormi pozze d'acqua e tornanti costellati di rifiuti conduce all'attraversamento del Fosso della Pentima Stalla e dopo poco ad un incrocio che divide il sentiero per gli Arcioni da quello per il castello e infine da quello che sale verso le grotte cave. Scendendo per la sterrata centrale, sempre via della Molara, si passa accanto al curato Casale Santovetti. Adiacente ad esso, sul lato opposto vi è un antico cippo di confine il cui stemma non mi è noto.
Proseguendo si ha sulla sinistra una serie di piccoli passaggi che conducono nella fitta boscaglia, sono sentieri di taglialegna, la zona infatti è propietà privata e adibita al taglio del legname per ottenere le fascine. Su un sentiero battuto quindi da boscaioli e cacciatori inizia la lotta con i rovi e gli arbusti che rendono molto difficile il passaggio. Attraverso l'utilizzo di machete e forbicioni abbiamo aperto un varco e siamo giunti ai ruderi del Castello della Molara dove già le mie guide erano state pochi mesi prima.
Si tratta di sassi e cocci, cumuli di pietre e nulla più. Si arriva sempre con difficoltà in cima al Colle della Molara, sempre costellato di rovine oramai indefinibili e abbandonate da tempo non si ha neanche la possibilità di vedere l'orizzonte. Scendendo in direzione della Tuscolana si arriva in un piccolo boschetto di Lecci, qui la vegetazione si dirada, ci troviamo infatti all'interno della macchia primigenia e tra le rovine (si presume) dell'antica chiesa del Castello si apre uno spezzone di panorama che permette di vedere la Tuscolana e la croce del Tuscolo.
Continuando a scendere in direzione della cava, le cui pareti a picco si vedono sempre più definite, si incontrano dapprima i resti di una torre con al fianco un grottino ad uso pastorale, più avanti un'altra torre, stavolta più evidente ed ancora ben coservata. Si scende poi al fianco della torre, in direzione della Tuscolana, costeggiando le mura perimetrali del Castello, una volta sul fondo lo spettacolo appare nella sua verginità e maestosità. Ci troviamo difatti in un luogo che sembra non aver visto anima viva da secoli. Sull'enorme parete tufacea si notano i segni della estrazione del materiale vulcanico, vi sono grandi segni circolari e un abbozzo di una grande mola pronta ad essere sbalzata dalla parete. Se si fa attenzione si possono notare le iniziali di coloro che nel corso dei secoli hanno fatto visita alla cava. Tra le piccole grotte oramai sommerse dai detriti si possono trovare tracce di ossa, il pasto di qualche animale selvatico.
Tornati in superficie e ripresa la via del ritorno, un fuori programma mi ha permesso di conoscere grazie alla mia guida Gigi Cammino, i resti dell'acquedotto romano detto degli Arcioni. Ci si arriva tornando all'incrocio menzionato più sopra si prende la stradina che scende a valle, da notare, tra la spazzatura, i resti del basolato che ricopriva questa antica via, all'altezza del Fosso di Pentima Stalla si trovano i ruderi dell'antico acquedotto. Purtroppo anche questo si trova tra cumuli di immondizia di vario genere, testimonianza dell'inciviltà di coloro che si sono macchiati di tale reato e della noncuranza del comune che non prende provvedimento nè attraverso la rimozione di questo obbrobbio, nè della persecuzione di tali reati e nè infine, della conservazione del mal ridotto manufatto, unico nel suo genere nei Colli Albani. Terminata la visita, si sale attraverso le viuzze della zona residenziale sbucando di nuovo in via Frascati e di lì su via della Molara.
Парковка

Via della Molara

Перекресток

Incrocio: dx per gli Arcioni - centro per il castello - sx per le grotte cave

Парк

Casale Santovetti

Перекресток

Bivio per il 508

Перекресток

Deviazione per il castello

Руины

Ruderi Castello della Molara

Руины

Ruderi chiesa

Руины

Muro Castello

Руины

Torre

Фото

Cava

Фото

Basolato

Руины

Acquedotto degli Arcioni

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